Sorrido

I ricordi di Facebook mi fanno sempre riflettere. Passato, presente, futuro. Tutto così incerto e mutevole.
Un anno fa postavo cose relative a ciò che sognavo ma con la convinzione che, più che sogni, fossero vane utopie.
Ancora non sapevo che di lì a un mese, del tutto inaspettatamente, sarebbe entrata nella mia vita quell'utopia, diventando presto una stupefacente realtà.
E' entrata con la delicatezza di chi cammina in punta di piedi ma con l'intensità di un uragano, che distrugge con violenza tutte le barriere dietro le quali hai nascosto le tue paure.
Qualcuno dice che ho rotto con tutto questo romanticismo ma il mio gridare al mondo non è solo questo.
E' che io sono grata, immensamente grata.
La vita mi ha mostrato quanto si può stare male con accanto le persone sbagliate, i post di questo blog ne sono un'ardita ma quantomai inquietante testimonianza. Ho toccato con mano quanto puoi sentirti sola, sbagliata e senza più speranze quando ti guardi intorno e tutto ti delude. 
E ho imparato.
Ho imparato ad apprezzare e a non smettere di meravigliarmi per i doni che ci vengono fatti nella vita.
Ho imparato che non tutti hanno la fortuna di trovare una persona con cui sentirsi "a casa".
Ho imparato che è un madornale errore dare per scontato ciò che hai sempre cercato solo perché ora ce l'hai a portata di mano. 
E ho imparato che la felicità è rara e per questo, quando c'è, va celebrata.
E quindi sì, sono romantica. E sono grata. E sorrido.



"E questa volta ho così tanto che mi manca il fiato
 non chiedo niente se
non voglio niente se
se non te."


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